#Expo2015: il complotto degli insetti cinesi

expo cina insetti

Primo Maggio 2015 – ore 10:30 – Stazione Spaziale Internazionale

A ventimila metri d’altitudine Astrosamantha è in attesa del collegamento space to ground che la manderà in diretta durante l’inaugurazione di Expo2015-Nutrire il pianeta. È tutto pronto, indossa la sua tuta d’ordinanza con il tricolore il bella mostra e sfoggia il suo miglior sorriso. Dal Kazakistan arriva un messaggio nell’interfono:“Controllo Missione a ISS. Sam, sei online, ti stiamo vedendo, tra dieci minuti sará attivo il collegamento con l’esposizione universale. Il Premier del tuo paese ti sta aspettando”.

“Grazie Missione. Metto in stand-by. Mandate un Bip per l’avvio trasmissione.”

“Ricevuto Sam. Controllo Missione chiude.”

Cercando di non guardare nell’occhio della telecamera, la “prima italiana nello spazio” si concentra sulla vista che le offre l’oblò della cupola del Modulo Osservatorio. Il pianeta azzurro è proprio davanti a lei in tutta la sua grandezza. I suoi occhi vanno alla ricerca dello stivale italico. Non ci sono nuvole sulla penisola. Tuttavia le fa strano pensare ad un luogo ben preciso da chiamare casa, visto che ormai ha vissuto così tanto tempo all’estero per l’addestramento di missione. Lei si sente terrestre nel senso più ampio del termine. Inoltre, anche se, fra poco più di due mesi sarà di nuovo a terra, quasi le dispiace. Sente che ora che ha oltrepassato l’atmosfera, il suo posto è tra le stelle ed è sicura che se si giocherà bene le carte, fra 15 anni al massimo sarà su Marte.

Samantha gira la levetta dell’interfono su off per evitare il rumore statico prodotto dai ricettori spaziali e godersi lo spettacolo della galassia.

Terra, Italia, Provincia di Milano, Rho, sito Expo2015

Il grande giorno è arrivato, in barba a quanti non ci credevano che sarebbe stato possibile, Expo2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la vita,  sta per aprire i battenti. Tutti e 44 i padiglioni sono pronti per accogliere gli oltre duecentocinquantamila visitatori che oggi parteciperanno alla cerimonia d’apertura. Le autoritá locali sono giá in posizione. I sindaci di Milano e Rho indossano la loro fascia tricolore e si mostrano raggianti nonostante le polemiche che li hanno seguiti fino ad oggi. Vorrebbero essere su un’isola deserta ma devono svolgere la funzione di padroni di casa e dare il benvenuto alle autoritá straniere.

Il Premier Renzi sta arrivando scortato da quattro auto della polizia. La macchina di rappresentanza sfreccia sull’A4 ed imbocca l’uscita di Rho-Fiera. Accederá al sito dell’esposizione dal varco dedicato alle autorità.

Controlla gli appunti che il Vice Premier Delrio gli ha scritto: “Che dici Grazià, ce la facciamo?”

“Matteo ho avuto rassicurazioni dal Commissario Sala che è tutto pronto. Però incrociamo le dita” Delrio guarda fuori dal finestrino oscurato e ammira l’Albero della Vita svettare al centro del lago artificiale costruito per l’occasione. “Matteo ricordati di fare i complimenti a Maria Elena per la partecipazione della madre con la scolaresca” gli ricorda. “Certo, ricordamelo nel pomeriggio” risponde il Premier.

All’ingresso, si è compattato il corteo dei ragazzi volontari addetti all’accoglienza. Sono pronti a far sventolare le bandierine in segno di saluto. In testa al gruppo la Diana Bracco con Oscar Farinetti, la prima responsabile del costoso Padiglione Italia e il secondo responsabile del servizio di ristorazione più redditizio al mondo.

Renzi scende dall’auto insieme a Delrio e la folla li accoglie calorosamente. È un gran stringere di mani e pacche sulle spalle, i sorrisi di soddisfazione vengono immortalati dalle immancabili schiere di giornalisti. La bella figura nei confronti del mondo è servita.

Il corteo di autoritá attraversa a grandi passi il decumano, il grande viale lungo 1300 metri che attraversa tutta l’esposizione. La folla sbandierante si apre in due ali per consentire alle autoritá di fermarsi a rendere omaggio passare al China Food Pavillion.

La Cina è il paese che ha investito di più in expo e quindi Renzi sta ricambiando il favore facendo il discorso d’apertura proprio dal loro posto d’onore.

Simpatiche hostess cinesi si aggirano tra i big della terra con grosse ciotole contenenti le prelibatezze del futuro: scorpioni al cioccolato, termiti disidratate, larve e cavallette fritte. Grandi sorrisi ma nessuno che assaggia fino a che il Premier Renzi prende la parola

“Voglio dimostrare all’italia, che un futuro è possibile, che nuovi cibi sono destinati a rimpiazzare quelli esistenti. Non dobbiamo avere preclusioni e pregiudizi. Gli astronauti si nutrono da sempre di nuovi ritrovati alimentari come le proteine sintetizzate. Possiamo farlo anche noi e anche in modo più naturale e biologico, economico e salutare. Oggi con 8kg di mangime riusciamo a produrre solo 1kg di carne; dobbiamo invertire questo processo, grazie all’entomofagia con un solo kg di mangime potremo produrre ben 8 kg di alimenti altamente nutrienti. Elimineremo la fame del mondo. Invito quindi tutti i miei colleghi qui presenti a dare prova che questi cibi gentilmente offerti dal grande popolo cine sono un’ottima risorsa”.

Con il miglior sorriso di cui dispone, il Premier Renzi affonda la mano nella ciotola che il Ministro Cinese Hu Chang Tou gli sta offrendo. Facendogli l’occhiolino da vero sbruffone, afferra la cavalletta fritta e senza pensarci due volte, ne addenta metà.

Si gira a favore di cameraman: “E’ buona, ve lo assicuro” dice ammiccando e butta giù nel gargarozzo anche la metà rimanente dell’insetto. Scroscio di applausi, flash e immancabile selfie. È un vero cultore dell’immagine. Insieme a lui tutti gli altri leader mondiali addentano larve, termiti disidratate, cavallette fritte e scorpioni al cioccolato.

Passano cinque minuti, il Premier incomincia a sudare freddo. Sente che gli si sta attorcigliando lo stomaco. Mentre il ministro cinese sta decantando i benefici dell’entomofagia, ne approfitta per farsi da parte. Si guarda in giro per essere sicuro che nessuno lo noti. Basta un’occhiata e Graziano Del Rio gli si avvicina. Renzi si aggrappa al braccio. Il dolore alla bocca dello stomaco si sta facendo insopportabile.

– “Ammazza che schifo, Graziano dammi dell’acqua. Me sto a sentì male”. Del Rio sbianca per la preoccupazione che qualcuno possa riprendere la scena. Allora gli si para davanti con una bottiglietta. Renzi prova a bere ma ha un conato di vomito. Cerca di trattenerlo. Vuol evitare di far rumore ma è quasi impossibile. Del Rio allerta subito gli agenti della scorta che fanno appena in tempo a fare muro. Il premier cade a terra svenuto. Schiuma dalla bocca.

Delrio esorta gli agenti a sollevare il Premier: “Fate presto, portatelo in infermeria e allertate l’ospedale più vicino”

Gli uomini corrono. Più rapidi che possono. Il Premier Renzi ha dei rapidi sussulti, le braccia ballonzolano a  peso morto.

Per fortuna è lontano dalle telecamere. Gli uomini della scorta hanno fatto muro e lo tengono al riparo da occhi indiscreti.

Gli uomini della scorta afferrano Renzi e corrono al punto di assistenza. Il Premier è privo di conoscenza.

Purtroppo per lui, la cavalletta era un’esca e sta già facendo effetto.

Renzi non è il solo, ad uno ad uno, i leader mondiali si accasciano al suolo. Stecchiti. Le varie scorte e i codazzi degli assistenti e portaborse al seguito, senza i loro Comandanti in Capo, impazziscono letteralmente. Di fatto questa sorta di G8 allargato é divenuto in fretta un G-ZERO. Francia, Germania, Usa, UK, Arabia Saudita, Giappone per dirne alcuni sono senza la loro guida Gli unici che rimangono impassibili sono proprio i cinesi. Il ministro Hu Chang Tou avvicina alla bocca una cavalletta poi l’annusa e disgustato la getta a terra. Ora ridendo chiama la sua assistente che si avvicina estraendo una mitraglietta UZI da sotto la gonna. Qualcuno cerca di chiedere spiegazioni ma viene freddato all’istante.

Intanto anche tutto il resto del personale cinese ha estratto le armi e sta giá radunando all’interno del padiglione tutte le persone. Ad ognuna viene consegnato un insetto. In questo modo gli danno libertá di scelta: morte indolore oppure violenta.

ISS

Samantha nota che son passati ben più dei dieci minuti previsti. Prova ad avviare il contatto col Kazakystan. Solo al terzo tentativo risponde qualcuno.

-“Controllo missione mi sentite?”

-“Forte e chiaro Sam!”

-“Vi siete dimenticati di me?” chiede semplicemente.

La voce metallica dall’altro capo del collegamento le chiede di pazientare ancora un attimo poi all’improvviso sente una voce sconosciuta: “Samantha. Sono il Colonnello Uryenco Capo Operazioni Speciali del Kgb. La prego di ascoltarmi. Ho da darle alcune informazioni confidenziali”. Samantha fatica a comprendere quelle parole e si guarda in giro spaesata. Cosa sta succedento?

-“Missione cosa vuol dire? mi scusi, Colonnello, sono confusa può spiegarmi meglio. Dov’è il controllo Missione?  Stavo aspettando di parlare all’EXPO di Milano, non è possibile”.

-“Il Controllo Missione è stato temporaneamente sospeso dal servizio. Siamo subentrati noi dei servizi d’intelligence per questioni di sicurezza nazionale. L’attuale trasmissione è resa possibile grazie al collegamento diretto e speciale di cui è dotato il modulo russo. Purtroppo devo darle brutte notizie. All’EXPO di Milano si è verificato un problema. La Cina ha lanciato la sua offensiva nei confronti del vecchio continente. Da tempo i servizi avevano registrato avvisaglie e ora la Repubblica Popolare Cinese ha rotto gli indugi”.

Poi continuando: “squadriglie di cacciabombardieri sono già in volo verso le principali capitali mondiali: europee, asiatiche e americane. Sul sito EXPO i principali capi di governo e presidenti sono stati uccisi con una trappola al gusto di insetti avvelenati. Purtroppo le nostre difese sono state neutralizzate hackerando i sistemi elettronici di comando dei nostri mezzi. L’unica alternativa rimasta è l’attivazione del protocollo d’emergenza “Pietro il Grande”.

-”In cosa consiste, Colonnello?” chiede Samantha ritornata in sè e decisa a vederci chiaro sulla faccenda.

-”Il Protocollo  è già stato attivato. Il tuo collega di bordo, l’Ingegnere di volo Helena Serova, da questo momento prende il comando della ISS. Attieniti ai suoi ordini. Passo e chiudo.” con bip il collegamento s’interrompe all’istante.

Sam alza gli occhi e si trova davanti la sua amica e collega Helena la quale, però, le sta puntando addosso una pistola taser.

-“Helena, cosa stai facendo? Sei impazzita?”

-“Sam, è solo una precauzione. Devo essere sicura che tu abbia recepito il messaggio”.

-”Devi? dovrai fare i conti con Barry, ora che rientrerà dalla passeggiata spaziale dovrai spiegare per bene quanto sta succedendo. Voglio vedere se sarà d’accordo.”

Ma Helena ha già sistemato il collega USA: ”Barry non è più un problema. Mentre stava rientrando gli ho sganciato il cavo di sicurezza e orientato in modalità cordless i suoi propulsori direzionali. Entrerà nell’orbita terrestre fra 30 minuti. Siamo solo io e te qua sopra”.

-” Ma tu da che parte stai?” Sam è allibita da ciò che sta succedendo. Nonostante l’addestramento, l’ansia sta prendendo il sopravvento.

-”Dalla parte della Grande Madre Russia e ti stupirai di scoprire che è anche la tua. Dobbiamo ristabilire gli equilibri mondiali. Questo scatto in avanti della Cina è solo un maldestro tentativo di sorpasso”.

-”Perchè non hai ucciso anche me?”

-”Perchè mi servi”.

-”In che modo?”.

-“Per attivare il lancio delle atomiche servono due persone, non tre”.

-”E contro chi le vorreste tirare queste fantomatiche testate nucleari?”

-”Dobbiamo sterminare i cinesi” gli risponde molto semplicemente Helena, “quindi ora io abbasso il Taser e tu andrai alla consolle dei comandi della capsula Progress. La staccheremo dalla ISS e la faremo precipitare sulla terra. Non appena entrerà nell’atmosfera potremo stabilizzare la rotta, attivando i retrorazzi. Dopodichè, t’informo che 20 testate nucleari che tu chiami fantomatiche, sono stoccate all’interno della capsula e potranno andare sugli obiettivi già preimpostati”.

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