Sotto gli Uffizi una Necropoli Zombie

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Sessanta scheletri adagiati uno a fianco all’altro, vittime di una micidiale Epidemia Zombie che colpì la città di Firenze tra il V e il VI secolo d.C. È una scoperta straordinaria quella della necropoli tardo romana affiorata durante gli scavi sotto gli Uffizi. Una scoperta che consente di rivelare uno dei segreti meglio custoditi della città di Firenze.

Ora si può dire con certezza, le prove sono schiaccianti, l’Apocalisse Zombie ha colpito Firenze in età altomedievale. Un’apocalisse che si è portata dietro il noto lungo periodo di decadenza della città che ha rischiato addirittura di scomparire dalla storia.

Sono stati mesi impegnativi per chi ha lavorato sotto al Magliabechiano, la sala di lettura della Biblioteca degli Uffizi soprattutto perché hanno cercato di tenere lontano i curiosi; tuttavia la scoperta della necropoli altomedievale rappresenta una scoperta così sensazionale che non si è più potuto rimandare la rivelazione che in un’epoca passata era stata affrontata un’emergenza zombie.

Ora la parola passa agli esperti che dovranno analizzare gli scheletri ritrovati, ad una prima valutazione si può dire che presentano buchi nella fronte e crani spaccati e sono con ogni probabilità vittime di un letale contagio di Virus Z. Le cause della diffusione del contagio quindi per il momento rimangono sconosciute.  Gli archeologi hanno potuto rivelare che la disposizione dei cadaveri è stata eseguita al fine di ottimizzare lo spazio nella fossa comune, poiché la fretta con cui fu condotta l’operazione di sepoltura era un problema secondario alla necessità di bloccare l’epidemia già in atto che tra l’altro come ci siano riusciti è ancora in fase di studio.

Cosa importante da notare è come si sia persa la memoria  dell’apocalisse Zombie nel corso dei secoli successivi, o meglio come si sia riusciti a celare quanto accaduto fino ai giorni nostri; ipotizziamo che sia stata in primis una questione di superstizione  che all’epoca la faceva da padrone.

Ormai il tutto è stato svelato e non ci rimane che attendere i risultati, sta di fatto che dovremo rivedere i nostri piani di emergenza poiché non si potrà più sostenere che un’Apocalisse Zombie sia una situazione impossibile e surreale. 

 

 

storia originale:

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2014/02/12/cimitero-1500-anni-fa-sotto-Uffizi_10061719.html 

http://www.toscanaoggi.it/Cultura-Societa/Sotto-gli-Uffizi-una-necropoli-di-1.500-anni-fa

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/02/12/news/cimitero_del_v_secolo_sotto_gli_uffizi_forse_erano_vittime_della_peste-78396364/

MORIRETE TUTTI [spoiler]

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Questo è lo spoiler che adoro di più.

Dall’inglese to spoil “rovinare”  è un termine usato in ambiente cinematografico quando qualcuno raccontando la trama di un film in modo particolareggiato, “rovina” il finale ovvero spoilerizza il finale a chi non lo ha ancora visto.

Recentemente il termine spoiler si è diffuso a macchia d’olio come un virus. In particolare è un virus che colpisce soprattutto gli appassionati di serie TV, più la serie è considerata un cult e più il virus è grave.

La filosofia dello spoiler la possiamo dividere in due grandi correnti di pensiero: da una parte c’è chi lo maledice, dall’altra c’è chi lo adora.

Chi lo maledice: sarebbe disposto a denunciare chiunque anche solo per aver  annusato che gli si sta raccontando qualcosa che non ha ancora visto e soprattutto se non vede scritto ben chiaro nel titolo la parola magica: [spoiler]; evita rigorosamente gli articoli, le recensioni o i blog solo per presenza di detta indicazione.  S’incazza se, ad esempio, sulla bacheca di FB qualche amico simpaticone che conosce la sua  debolezza gli pubblica in bella mostra foto rivelatrici o video non ancora andati in onda. Tutto ciò è veramente difficile da evitare e l’occhio del fanatico cadrà inevitabilmente su tali “oscenità” così considerate dal maledicente. Di solito sono soggetti solitari che aspettano la messa in onda in modo ascetico compiendo gesti scaramantici.

Chi lo adora: lo cerca spasmodicamente non appena viene informato dell’uscita imminente di una nuova stagione o di un nuovo film; giocando sul fatto che l’uscita in contemporanea a livello globale è praticamente impossibile, lui sa che c’è qualcuno al mondo che avrà visto prima di lui la dannata puntata e che sarà disposto a raccontare, svelare, analizzare o stroncare. Questo tipo di fanatici vanno a braccetto coi recensori folli, quelli da “un film al giorno”, “30 giorni / 30 libri” che affollano le reti blog  e ne sono linfa vitale, i primi esistono perché esistono i secondi. Spesso leggono di tutto, in tutte le lingue, ne scrivono pure, proprio perché lo spoiler per loro è una religione da diffondere. I peggiori sono quelli che leggendo recensioni contenenti [spoiler] fanno rilevare all’autore delle inesattezze o delle mancanze: il classico “ne so di più io”.

Ormai la parola [spoiler] è talmente diffusa nei newsgroup, blog e forum, da essere diventata parte integrante della netiquette: chi scrive articoli è invitato ad inserire nell’oggetto o nel messaggio la parola [spoiler], in modo da avvertire gli altri utenti e questo è un chiaro sintomo che si è in presenza di lettori maledicenti oppure adoranti; certo perché chi ne è ghiotto verrà attratto e chi lo odia ne starà alla larga ma non potrà maledirti perché comunque è stato avvisato.

Quindi entrambi saranno accontentati…. alla fine