I RIFUGI ANTIATOMICI RICONVERTITI POTREBBERO SERVIRE PER AFFRONTARE THE WALKING DEAD ?

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Probabilmente l’unico paese veramente attrezzato per affrontare un’apocalisse Zombie coi controfiocchi sarà la Svizzera, come volevasi dimostrare…

Infatti, una legge degli anni ’60 obbliga ogni cittadino ad avere un posto in un rifugio antiatomico. Per legge i bunker devono avere i solai di 40 cm di spessore e i muri di trenta, ed essere autosufficienti per almeno sei mesi per quello che riguarda cibo, acqua e aria. Chi non dispone di un bunker, che può essere condominiale o relativo alla singola abitazione, deve pagare una tassa di 4000€ l’anno per garantirsi un posto nei rifugi collettivi. 

La Protezione civile assicura che ci sono “270 mila rifugi e 3500 impianti, che garantiscono un posto al 95% della popolazione”. La Svizzera dispone di centrali nucleari per cui i rifugi potrebbero servire per proteggere la popolazione da eventuali incidenti. 

Sarebbe bellissimo introdurre degli accorgimenti tecnici per rendere idonei i rifugi ad affrontare la temibilissima Apocalisse Zombie. Tanto per cominciare in tutti i rifugi dovrebbe essere installato un dispositivo di emergenza denominato “Anti-Z” capace di rilevare il livello di tossine sprigionato da un corpo infetto sia all’esterno del rifugio in modo da far attivare torrette laser adeguatamente programmate al fine di friggere i cervelli dei nonmorti.

Ovviamente il problema potrebbe verificarsi anche all’interno e quindi andrebbero previste delle “procedure” atte ad eliminare la propagazione del virus Z.

Il punto di forza dei rifugi svizzeri attualmente in uso risiede proprio nella costante manutenzione alla quale sono stati sottoposti negli anni e questo fa del popolo svizzero il probabile sopravvissuto n.1 da cui potrà ripartire l’umanità. Un popolo eletto o solo lungimirante? finanziariamente solido, sempre neutrale, ha attraversato i peggiori conflitti mondiali… propendo per la seconda ipotesi.

Non si può dire altrettanto degli altri paesi: negli Stati Uniti, ad esempio, tramontata la guerra fredda che aveva fatto da stimolo per la realizzazione massiccia anche sottoforma di prefabbricati dei rifugi antiatomici, queste strutture sono andate in disuso ed ora come tanti altri paesi altamente industrializzati sono completamente esposti alla piaga.

Cronache atomiche americane: Dopo che Krusciov dichiarò alle Nazioni Unite “VI SEPPELLIREMO!”, l’americano medio pensò “COL CAZZO CHE LO FARAI” e grazie al boom economico e ad una buone dose di paranoia diffusa dai media, corse ai ripari costruendo insieme a tanti suoi compatrioti rifugi antiatomici nei seminterrati.

Solitamente erano una stanza dentro una stanza, due metri e mezzo per tre di superficie e due metri di altezza, rigorosamente conforme alle specifiche impartite dal Governo: porta di metallo, cemento armato, estintore, radio a batteria, ascia, palanchino, lanterna a batteria, kit di pronto soccorso, bottiglie d’acqua, un tavolo d’appoggio, cartoni di cibo in scatola per 6 mesi, un fornellino, una sveglia da viaggio, una pompa d’aria per gonfiare i materassi tenuti arrotolati per ridurre l’ingombro degli spazi, naturalmente un bagno chimico poi un piccone e una pala per scavare dopo un’eventuale esplosione nelle vicinanze…. più probabilmente per scavare fosse e riempirle.

Oggi giorno questi anfratti sotterranei probabilmente sarebbero solo capaci di spaventare ragazzini che giocano a nascondino piuttosto che di garantire una sicurezza alle famiglie del futuro post-pandemia.

DELL’ITALIA NON NE PARLIAMO NEPPURE…. saremo costretti a soccombere e magari qualcuno ne è pure contento.

 

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link utili:

http://it.wikipedia.org/wiki/Rifugio_antiatomico

http://d.repubblica.it/dmemory/2005/01/29/attualita/attualita/054bun43554.html

Quanti zombie ci sono in The Walking Dead? Secondo un fan dovrebbero essere già finiti

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Il punto di vista alternativo è questo: 

La matematica non è un’opinione. Posto che sono passati due anni dall’apocalisse, sappiamo che il 99% degli americani è rimasto colpito dal virus, trasformandosi in zombie. Trecento milioni di persone, dunque. Il restante 1% corrisponde a circa 3 milioni di persone, più o meno sparse per l’intera nazione che, uccidendo una media di 10 zombie a testa al mese, avrebbero dovuto liberarsi già di tutti gli zombie nel giro di un anno. E fine dell’apocalisse, insomma.

OVVIAMENTE NON SONO D’ACCORDO PERCHE’ BISOGNA TENER CONTO DI ALCUNI FATTORI:

– che non tutti sappiano usare un’arma o che vadano in cerca di zombie da uccidere

– che tanti se ne stiano solamente al riparo

– che in quei 3 milioni di sopravvissuti ci sono pure vecchi e bambini

– che molti saranno anche morti per cause alternative: mancanza di farmaci, cibo, riparo, fuoco amico…

– che molti nel frattempo si saranno pure contagiati e quindi la piaga si sarà autoprolificata

– che buona parte dei sopravvissuti sono tali proprio perchè si sono rifugiati in zone desolate; infatti molte zone saranno piene zeppe di zombie (zone urbane densamente popolate) e mentre altre no (campagne, montagne, isole: zone rurali e scarsamente popolate)

Quindi, credo che non sia così semplice applicare un ragionamento logico ad un qualcosa che di logico non ha niente, anche se naturalmente conserva un suo fascino l’esercizio di stile, basti pensare in passato ad altre passioni simili suscitate da Fiction molto seguite, per esempio il  libro sulla “Fisica di Star Trek” del 1995 (http://it.wikipedia.org/wiki/La_fisica_di_Star_Trek).

Tornando alla nostra piaga preferita, forse basterebbe anche solo aspettare che la decadenza cellulare faccia il suo sacrosanto corso: presumibilmente 5 anni; sempre a patto che non si infetti più nessuno: se anche il numero calerebbe rispetto alla massima diffusione iniziale la piaga comunque non cesserebbe certo di esistere. Le sacche di resistenza continuerebbero soprattutto in quei paesi che già prima non erano organizzati ad affrontare emergenze simili.

Inoltre, assisteremmo al collasso della società organizzata, quindi: niente più frontiere protette, niente polizia, niente esercito, niente ospedale, niente protezione civile, niente scuole; di conseguenza, prima di riorganizzare un minimo di società civile dovremo passare attraverso la sociologia estrema: prima l’anarchia, a seguire le milizie locali, poi le dittature e infine, forse, un barlume di democrazia; quanto tempo occorrerà per tutto questo? decine di anni…

qui il link: Quanti zombie ci sono in The Walking Dead? Secondo un fan dovrebbero essere già finiti | Tv Fanpage.

George Romero al vetriolo: «Basta zombie, ho detto di no anche a quella soap opera che è The Walking Dead»

English: George A. Romero. I took this picture...
English: George A. Romero. I took this picture at a horror convention in 2005. (Photo credit: Wikipedia)

Se il Maestro George Romero dice questo: «Basta zombie, ho detto di no anche a quella soap opera che è The Walking Dead» che non abbia tutti i torti ???

via George Romero al vetriolo: «Basta zombie, ho detto di no anche a quella soap opera che è The Walking Dead» | Best Movie.

Grazie Rorschach per il mio ritratto

Grazie Rorschach per il mio ritratto

Ognuno ci vedrà pure quel che vuole e verrà psicoanalizzato per la propria fantasiosa interpretazione, sappiate che ogni singola macchia ha una sua identità, interpretazione e significato… quindi attenti a quel che direte…

quindi io ringrazio Hermann Rorschach per aver colto perfettamente la mia faccia!!! 🙂

Andy Warhol, invece, sosteneva che il paziente dovesse fare lui stesso le macchie per farle interpretare allo psicologo… probabilmente scopriremmo che molti medici sono più “malati” dei pazienti che cercano di curare…

Le macchie di Warhol le trovate qui: http://www.artnet.com/magazine/features/fineman/fineman10-15-96.asp

Invece per saperne di più sul mitico test di Rorschach: http://it.wikipedia.org/wiki/Test_di_Rorschach

E VOI COSA VEDETE?